mercoledì 16 giugno 2010

Alessia Caliendo per LittleBlackDress

Alessia Caliendo è una giovanissima fashion designer, ideatrice, titolare e main designer di LittleBlackDress, un brand che è anche un negozio di Caserta, e che rappresenta una realtà positivissima per tutti i giovani artisti del sud Italia.
Oltre alle sue linee personali, ha lanciato di recente anche il progetto "Not Interested in being a Fashion Icon", slogan che viene ripetuto sulle sue nuove tee e borse.
Alessia è alla continua ricerca di designer, realizzatori, grafici, artisti, modelli, fotografi, MUA con cui collaborare! Quindi fatevi avanti!
Scrivete e visitate Alessia seguendo questi contatti:

info@littleblackdress.it
www.littleblackdress.it







Alessia, qual è stato il tuo percorso formativo nel campo della moda?
Dopo aver conseguito la maturità linguistica , ho seguito un corso di Fashion Design per poi buttarmi direttamente nella creazione ed ideazione del mio marchio nonché concept store LittleBlackDress.

Com’è nata l’idea di aprire il negozio Little Black Dress? Qual è il suo concept?
Un concatenarsi di situazioni del tutto piacevoli mi hanno portata all’apertura del monomarca dopo il deposito del marchio. LittleBlackDress è un concept store dove, oltre alle proprie collezioni e selezioni (abbigliamento, accessori, casa, animali, bambini, bellezza, riviste, libri, musica e arte), si possono trovare brand di designer emergenti italiani e stranieri che hanno voglia di farsi conoscere vendendo le proprie creazioni. Non è solo uno store ma offre vari servizi nel segno del suo nome che è una dichiarazione programmatica di stile, all'insegna della semplicità, della versatilità e della raffinatezza: grafica e web design, organizzazione piccoli e grandi eventi.scatti fotografici, personal shopping, realizzazione abiti personalizzati, consulenza styling. E’ attivo nel promovere la cultura sul proprio territorio, e non solo, con eventi ed iniziative rivolti a tutti coloro che vogliono interagire nel nome dell’arte e della creatività. Inoltre si prodiga nell’effettuare e sostenere campagne di sensibilizzazione e progetti sociali. LittleBlackDress è anche un luogo per nuovi rapporti: interagire, scambiare e collaborare con altre realtà .Vuole creare un network di persone professioniste che poi potranno inventare e attuare molte altre iniziative, sempre più consistenti.



Oltre al negozio ti occupi anche di creare personalmente dei capi, quali sono le tue linee?
Si , studio i capi delle collezioni LBD Alessia Caliendo e gli accessori della linea LittleBlackDress. Mi occupo poi di farli realizzare da artigiani locali, favorendo le piccole realtà di manodopera ed il Made in Italy.

Quali sono le tue maggiori fonti d’ispirazione?
In primis i ricordi e le emozioni , sono l’imput che mi dà lo stimolo di creare per renderli vivi. Poi i grandi nomi della moda , i capi che hanno fatto la storia , omaggiare di continuo il duro e valido lavoro. La moda…che considero una delle più grandi forme d’arte, il mio armadio è la mia personale galleria privata.





Come definiresti il tuo stile in tre parole?
Cosmopolita, contemporaneo, innovativo.


Ti occupi tu di tutta la fase di produzione?
Seguo personalmente tutta la fase di produzione e non vi nascondo che spesso mi sono trovata in situazioni a dir poco deliranti del tutto lontane alle luci delle passerelle. Vorrei scrivere un libro per raccontarle. Ed in questo potrebbe darmi una mano Francesca Migliaccio che collabora con me in alcune collezioni.

Hai all’attivo numerose collaborazioni con giovani artisti italiani, ci racconti quelle più significative?
Indubbiamente la pluriennale collaborazione con Giulia Boccafogli, jewelry designer, amica , sostenitrice e grande artista. Una chicca risale a due anni fa, la Butterfly Collection for LittleBlackDress ideata con i pluripremiati Leitmotiv. Ed ora quella con Annapaola Rapacciuolo di Le Chou Chou che mi sta dando non poche soddisfazioni.





Nel tuo negozio vendi anche molte creazioni di giovani designer, quali sono le caratteristiche che devono avere i prodotti per poter essere venduti nel tuo concept store?
Essere affini al mood di LittleBlackDress che rappresenta un po’ il mio stile . Dico anche che sono molto impulsiva se i prodotti mi colpiscono al primo tocco decido di subito di collaborare. Dunque proponetevi!


Quali sono le principali difficoltà che hai incontrato per realizzare il tuo progetto? E quali sono invece le maggiori soddisfazioni?
Racconto sempre questo aneddoto: Caserta , una cittadina campana del tutto ignara al concetto di moda e design . Primo evento: 4 persone. Dopo un anno, la prima sfilata: 350 presenze. Una continua ascesa. La mia personale vittoria avviene ogni giorno qui, nella mia terra. Il supporto, i sorrisi, veder indossati i miei capi dalle clienti che mi fanno immensa pubblicità. Ovviamente vi sono continui investimenti, non è facile avere sulle spalle una realtà consistente che richiede sforzi e sacrifici. L’aver quasi annullato la vita privata, notti insonni, cene davanti al pc, pochi svaghi se non mostre, vernissages, eventi di lancio, concerti e qualche volta cinema. La mia boccata d’aria sono le fughe che mi ritaglio ogni tanto, preferibilmente all’estero.






Che consigli daresti a chi vuole iniziare un’esperienza lavorativa simile?

Tanta, tanta determinazione, coraggio, doti comunicative e soprattutto un bel gruzzoletto da parte.

Sogni e progetti per il futuro?
Ampliare il concept diventando un’importante realtà nazionale online e presso LittleBlackDress: il nuovo lifestyle store di 100 mq nel pieno centro di Caserta dove vi saranno incontri, meeting, party, lanci, corsi di varia natura e verranno organizzati happening, per promuovere e far conoscere tutte le attività al suo interno.

2 commenti:

  1. Grazie mille Sara! E' stato un piacere aprirmi con te per i tuoi lettori.
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  2. mi hai fatto sognare, davvero una bella intervista. Se ti va passa da me...un bacio grande!!!
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